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Ascom lancia “A Bologna mangio bene” la Camera di Commercio la boccia

Nasce una rete e un sito di ristoranti che si dedicano alla tradizione e
propongono menu a prezzo fisso. Tabellini: “Non basta, occorre che i
nostri prodotti conquistino i grandi mercati”

Ascom dà il suo contributo al rilancio di Bologna come capitale italiana del buon cibo.L’associazione dei commercianti di Strada Maggiore ha riunito 104 ristoratori (68 in città, 36 in provincia) he proporranno dei menù a prezzo fisso (25, 35 e 45 euro con due piatti a scelta tra antipasto,primo e secondo, contorno, frutta o dolce a scelta, un calice di vino e una bottiglia d’acqua) per far apprezzare ai turisti il meglio della cucina cittadina.
“A Bologna mangio bene”, questo il nome scelto per l’iniziativa, sarà protagonista su un serrato battage pubblicitario, sulla stampa e sul web, grazie anche al lancio di sito internet dedicato (www.abolognamangiobene.it).
A guastare la festa, però, è il presidente della Camera di commercio, Giorgio Tabellini, che, nel suo intervento ala conferenza stampa di presentazione del progetto, frena gli intusiasmi.
“I dati che ci circondano sono drammatici”. Dall’inizio dell’anno il commercio al dettaglio ha perso il 2,9% delle vendite, con punte del -3,9% negli alimentari. Il volume d’affari dell’accoglienza e della ristorazione è calato del 3,5% (-4,2% per i ristoranti e -3,9% per le agenzie di viaggio), il saldo tra imprese cessate e nuove aperture è negativo nel commercio,
che a giugno ha chiuso il tredicesimo trimestre consecutivo di perdite.
“Questa è un’azione meritoria, ma resta chiusa nel nostro territorio – ha spiegato Tabellini – . Abbiamo una qualità altissima ma se non la vede nessuno, non ha valore. Non possiamo
accontentarci di dire siamo bravi: lo saremo quando i nostri prodotti saranno lì dove sono i mercati. Allora il valore aggiunto crescerà”.

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