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A Bologna mangio bene. Oltre cento ristoranti riuniti per promuovere la gastronomia locale. Guardando al prezzo (senza rinunciare alla qualità)

L’iniziativa promossa da Ascom Bologna ConfCommercio mira a valorizzare la tradizione culinaria bolognese, forte dei riconoscimenti internazionali che vogliono la cucina emiliana come una tra le proposte migliori al mondo (secondo la classifica di Forbes). Un circuito di 104 trattorie e ristoranti, in città e provincia, presenterà sul portale del progetto il proprio menu indicizzato secondo tre fasce di prezzo (25, 35 o 45 euro), che garantiranno un pasto da due portate, con contorno, dolce, un calice di vino e acqua.
La fotografia di una Bologna divisa tra la fama di tempio della gastronomia verace (soprannominata non a caso “la grassa”) e il preconcetto di una ristorazione non abbastanza ambiziosa non è più attuale. E anzi sono molti gli sforzi che si concentrano sulla valorizzazione di una tradizione culinaria molto sentita e altrettanto radicata sul territorio cittadino e in provincia. L’ultima iniziativa è quella promossa da Ascom Bologna tramite il sito A Bologna mangio bene, che si propone di mettere in luce l’offerta dei ristoranti che aderiscono a ConfCommercio pubblicizzando le loro eccellenze.
Sono 104 i ristoranti e le trattorie coinvolti nel progetto (di cui 68 a Bologna e i restanti sul territorio della provincia), riuniti per rappresentare l’eccellenza della cucina locale e la qualità del servizio offerto; mettendo in risalto, al tempo stesso, i piatti più interessanti in carta, che gli utenti (e potenziali commensali) possono scoprire curiosando sul nuovo portale. Intuitivo il sistema di ricerca, fondato su un criterio di suddivisione in fasce di prezzo: tre le alternative proposte (25, 35 o 45 euro a persona), all’interno delle quali collocare le proprie pietanze preferite selezionate dal menu di ciascun ristorante.
I clienti potranno scegliere di comporre il proprio menu con due piatti tra antipasto, primo e secondo – cui verranno aggiunti contorno, dessert o frutta, un calice di vino e una bottiglia d’acqua – e avere comunque la garanzia di restare entro il range di prezzo scelto in precedenza. Un bel modo per promuovere la gastronomia locale agli occhi dei turisti stranieri che visitano la città, spinti anche dalle recenti classifiche internazionali (non ultima quella di Forbes) che identificano la cucina emiliana come la migliore al mondo. E infatti il nuovo sito è disponibile anche in lingua inglese e in versione mobile, che consente di selezionare il ristorante e geolocalizzarlo sulla mappa.
Aspettando la realizzazione di F.i.co, la Fabbrica italiana contadina che nascerà sul territorio il prossimo autunno con la partecipazione di Oscar Farinetti.

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